Centro DAE (Italiano)


Pietro Mascagni in Cile

L’autografo che presentiamo oggi recita: “All’ agregio Sig. Jorje Balmaceda P. per ricorto grato d’ Santiago, Pietro Mascagni. 23-10-911″ (Al distinto signor Jorge Balmaceda P. in piacevole memoria di Santiago”. È un segno indelebile del passaggio dell’autore di “Cavalleria” dal nostro Teatro, in un gesto all’allora amministratore dello stesso.

Culto profondo del verismo italiano – tendenza musicale e letteraria influenzata dal naturalismo francese e creata come fuga dall’idealismo romantico, Pietro Mascagni (1863-1945) visitò il Cile come parte di una tournée di sette mesi in America Latina, quasi venti anni dopo la prima del suo capolavoro: “Cavalleria Rusticana”. Quell’opera fu messa in scena per la prima volta il 18 maggio 1890 a Roma e posizionò Mascagni sulla scena internazionale, essendo considerata ancora oggi la prima opera verista. Scritto in un atto – senza contare il suo affascinante “intermezzo” – racconta la storia di due amanti.

Racconta la storia di due amori disprezzati in un piccolo paese siciliano, una storia tragica che finisce in un duello, proprio il giorno di Pasqua.

La visita di Mascagni in Cile ha suscitato una grande aspettativa. La pubblicazione “Álbum Lírico” del settembre 1911 aveva come copertina il suo ritratto fotografico, includendo all’interno un’informazione completa della stagione artistica dell’anno. L’editorialista Alfredo Valderrama Perez ha elogiato il musicista: “un brillante compositore italiano impegna oggi lo scettro della supremazia dell’arte nella sua patria e nel banchetto mondiale dei musicisti”, scrive… un onore per il Cile.

El Mercurio -a soli 10 centesimi- ha raccontato nelle sue pagine, giorno per giorno, il tour di Mascagni nel nostro paese. Durante i mesi di settembre e ottobre, viene registrata nelle sue pagine l’applaudita prima locale dell’opera “Isabeu” (una leggenda drammatica il cui testo fu scritto da Luis Illica e riprodotto a grandi colonne nel suddetto giornale) e l’esclusivo concerto in cui il musicista eseguì la quinta sinfonia di Beethoven e l’ancora fresca “Sinfonia Patetica” di Tchaikovsky, a beneficio della Lega degli studenti poveri. Il critico d’arte de El Mercurio, Alejandro Gacitúa, chiuse quella presentazione il 31 ottobre 1911 con le seguenti parole: “Ringraziamo il Maestro Mascagni per aver portato alle nostre orecchie e ai nostri cuori armonie così piacevoli e sentimenti così puri come quelli che abbiamo ricevuto con l’ascolto della Quinta Sinfonia dell’immortale Beethoven”.

Per quanto riguarda l’esecuzione di “Cavalleria Rusticana” -che era la seconda parte dello spettacolo di quella sera, dopo “Il Pagliaci” di Leoncavallo), Gacitúa sottolinea: “Lo spettacolo di ieri sera al Municipal è stato straordinariamente ben frequentato. Cavalleria Rusticana è stato ampiamente applaudito”. Il cast era composto da B. Boninsegna (Santuzza), A. Colombo (Lola), L. Cristalli (Tiriddu), A. Romboli (Rilfio) e R. Favi (Lucia).

Nella collezione del Centro de Documentación de las Artes Escénicas del Teatro Municipal de Santiago ci sono ritratti autografi di Mascagni, fotografie della sua visita in Cile, spartiti e altri documenti di uguale rilevanza.

A fine ottobre e inizio novembre 2015, presentiamo l’emozionante “Cavalleria Rusticana”, opera del compositore italiano Pietro Mascagni, in un doppio bill insieme a “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *