INTERVENTO EDUCATIVO PER L’APPRENDIMENTO DELLA MATEMATICA

È stato generalmente accettato che l’apprendimento della matematica nella fase infantile riguardava il numero e la quantità, ha sostenuto principalmente le sue attività in ordine e serialità, essendo il conteggio il lavoro più prezioso per l’attività matematica.

Oggi la natura dell’insegnamento della matematica è diversa: come espressione, come un nuovo linguaggio e un nuovo modo di pensare con le sue applicazioni pratiche all’ambiente circostante, contrastando le idee. “L’interazione tra ragazzi e ragazze costituisce sia un obiettivo educativo che una risorsa metodologica di primo ordine. Le controversie, le interazioni e i riaggiustamenti che si generano nel gruppo facilitano il progresso intellettuale, affettivo e sociale” Sebbene l’associazione tra matematica e numero sia di solito abituale, è necessario sottolineare che la matematica non sempre si riferisce al numero, così come il fatto di usare numeri non può dire nulla dell’attività matematica, se questa attività non è stata generata da un’azione logica del pensiero. “L’attività che il bambino svolge avrà un carattere costruttivo nella misura in cui attraverso il gioco, l’azione e la sperimentazione scopre proprietà e relazioni e costruisce le sue conoscenze”.

Lo sviluppo del pensiero logico-matematico può essere coperto didatticamente:

a) Stabilire relazioni e classificazioni tra e con gli oggetti che li circondano.
b) Aiutarli nell’elaborazione delle nozioni di spazio-tempo, forma, numero, strutture logiche, la cui acquisizione è essenziale per lo sviluppo dell’intelligenza.
c) Incoraggiare i bambini a scoprire le cose, ad osservare, a sperimentare, ad interpretare i fatti, ad applicare le loro conoscenze a nuove situazioni o problemi
d) Sviluppare il gusto per un’attività di pensiero che chiameranno matematica.
e) Risvegliare la loro curiosità per capire un nuovo modo di espressione.
f) Guidarli alla scoperta attraverso la ricerca che li porterà alla creatività.
g) Fornire loro tecniche e concetti matematici senza snaturarli e nella loro autentica ortodossia.

I procedimenti utilizzati per il raggiungimento degli obiettivi presentati sopra saranno validi nella misura in cui saranno sostenuti il più possibile nel gioco, ottenendo come risultato esperienze fruttuose che garantiscono l’affidabilità delle conoscenze logiche e matematiche. “L’insegnante cercherà che la costruzione progressiva del bambino si realizzi sempre a partire dall’azione del bambino, intorno a problemi e situazioni concrete in cui può trovare senso perché si collegano con i suoi interessi e motivazioni.”

Alcuni specialisti propongono quattro principi fondamentali per l’apprendimento della matematica, sono i seguenti:

Principio dinamico. L’apprendimento procede dall’esperienza all’atto di categorizzazione, attraverso cicli che si susseguono regolarmente. Ogni ciclo consiste di circa tre fasi: una fase di gioco preliminare che non è molto strutturata; una fase costruttiva intermedia più strutturata seguita dal discernimento; e una fase di ancoraggio in cui la nuova visione è più saldamente fissata in posizione.

Principio di costruzione. Secondo il quale la costruzione deve sempre precedere l’analisi. La costruzione, la manipolazione e il gioco costituiscono per il bambino il primo contatto con le realtà matematiche.

Principio della variabilità percettiva. Afferma che per astrarre efficacemente una struttura matematica dobbiamo incontrarla in un certo numero di strutture diverse per percepire le sue proprietà puramente strutturali. In questo modo possiamo fare a meno delle qualità accidentali per astrarre l’essenziale.

Principio della variabilità matematica. Che afferma che poiché ogni concetto matematico implica variabili essenziali, tutte queste variabili matematiche devono essere fatte variare se si vuole ottenere una generalizzazione completa del concetto. L’applicazione del principio di variabilità matematica assicura una generalizzazione efficiente.

Basandosi sui tre stadi di differenziazione per l’acquisizione della conoscenza, secondo Piaget: “concreto”, “formale” e “astratto”, l’approccio di intervento educativo passa attraverso tre fasi parallele per l’intellettualizzazione dei
concetti:
Manipolativo (Relazioni fisiche con gli oggetti)
Grafico (Relazioni attraverso la rappresentazione di oggetti)
Simbolico (Identificazione e applicazione del simbolo che rappresenta le relazioni)

Ausubel, avverte l’intervento educativo della necessità di partire dalle conoscenze precedenti del discente per ottenere, come espresso da questo autore, un apprendimento significativo, nella misura in cui il bambino è il costruttore attivo delle proprie conoscenze.

10 COMMENTI

  • katy vg dice:

    SUPER INTERESSANTE, NON DOBBIAMO DIMENTICARE CHE GLI APPRENDIMENTI SIGNIFICATIVI DEVONO ESSERE BASATI SU STRATEGIE VUVENZIONALI

  • id=”60e66183131b”>

    katy vg dice:

    SUPER INTERESSANTE, NON DOBBIAMO DIMENTICARE CHE L’APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO DEVE ESSERE BASATO SU STRATEGIE DI VITA

  • Lucia dice:

    Grazie, trovo questo articolo molto istruttivo. Una misura per evitare l’insuccesso scolastico in materie così importanti come la matematica è seguire una buona metodologia.

    D’altra parte dobbiamo considerare l’attenzione individualizzata, per ogni studente, che questa metodologia richiede anche e, molte volte, non è possibile nelle aule scolastiche.

    • Maria dice:

      grazie per le tue parole, Lucia. Cordiali saluti.

  • Dani dice:

    molto interessante, per portarli in classe direttamente con materiale concreto e utilizzando strumenti, strategie per ottenere un apprendimento significativo.

    • Maria dice:

      Grazie, Dani. Spero che vi siano utili. Saluti!

  • Martha dice:

    Mi piace molto la tua prospettiva matematica. Sono sempre molto interessato a sapere come raggiungere in un modo o nell’altro i bambini che lo avvicinino alla conoscenza. Grazie per aver condiviso i tuoi insegnamenti.

    • Maria dice:

      Grande, Martha. È un piacere avere persone con così tanto interesse, grazie a voi per il vostro lavoro.

  • Claudia Patricia Muñoz De la Pava dice:

    Articolo molto interessante. Come è bene tenere a mente che la matematica dovrebbe essere data, per renderli attraenti e perdere la paura di loro dal concreto, pratico ed esperienziale. Ho amato questo documento spero di trovare più come questo.

  • Maria Elena Barrios Ayazo dice:

    Interessante il tuo articolo, stiamo usando il metodo Singapore e ci ha dato buoni risultati con il bambino e come si dice nell’articolo deve prendere in considerazione il CPA e problem solving in modo semplice.

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