L’ecologia delle popolazioni umane: Thomas Malthus


Thomas Malthus

Thomas Malthus

Thomas Malthus (1766-1834) si è guadagnato un posto nella storia della biologia, nonostante il fatto che sia lui stesso che i suoi contemporanei lo considerassero un economista politico e non un biologo. Malthus è cresciuto in un periodo di rivoluzioni e nuove filosofie sulla natura umana. Scelse un percorso conservatore, divenne un prete anglicano nel 1797, e cominciò a scrivere saggi che attaccavano l’idea che le persone e la società potessero essere migliorate senza limiti.

La crescita della popolazione contro l’offerta di cibo
Nel 1798, Malthus pubblicò la sua opera più famosa, An Essay on the Principle of Population as it affects the Future Improvement of Society. In esso, Malthus chiedeva se una nazione potesse davvero raggiungere un punto in cui le leggi non sarebbero più state necessarie e tutti avrebbero vissuto in prosperità e armonia. Sosteneva che c’era un’angoscia inerente all’esistenza umana nel fatto che la crescita di una popolazione supererà sempre la sua capacità di nutrirsi. Se ogni coppia crescesse quattro figli, la popolazione raddoppierebbe facilmente in 25 anni e continuerebbe a raddoppiare in seguito. Non crescerebbe aritmeticamente, moltiplicando per tre, quattro, cinque, ecc., ma geometricamente, moltiplicando per quattro, otto e sedici.

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