Lo sceicco musulmano che picchia una donna nel video sta eseguendo un “atto di guarigione” per ripristinare la sua parola

“Preghiera araba per la donna di parlare poco, essere obbediente e non pensare mai. Questo non è uno scherzo, è molto triste”, nota un post su Facebook condiviso più di 360.000 volte e con 14 milioni di visualizzazioni dal 31 ottobre 2019. Il testo accompagna un video di 25 secondi che mostra quello che sembra essere un religioso musulmano che recita versi mentre prende a pugni una donna in testa e le mette le dita in bocca.

Anche su Facebook, un post simile del 7 gennaio 2020, è stato condiviso più di 12.000 volte e un altro su Twitter ha più di 23.000 visualizzazioni e più di 600 retweet.

Screenshot di un post su Facebook, fatto il 22 gennaio 2020

Facendo screenshot del video con lo strumento InVid e facendo una ricerca inversa dell’immagine si ottengono diversi risultati, compreso un articolo del portale greco pronews.org del 25 settembre 2019. Lì si afferma che un imam “cerca di curare la paziente colpendola e mettendole le dita in bocca”. Raccoglie anche la denuncia dell’imam e influencer australiano di origine iraniana Mohammad Tawhidi, che ha condiviso il video sul suo account Twitter e ha scritto: “Invece di visitare un medico, si sono rivolti a Dio e hanno visitato la moschea per cercare cure mediche dal chierico. Le colpisce la testa come un telecomando rotto per “curarla”. Per favore, trovatelo e chiudete questo posto. Smettete di maltrattare le persone malate”

Chi è il protagonista del video

Un giornalista di AFP Factual nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa ha identificato il video come un “atto di guarigione” di uno sceicco, un leader politico o religioso nel mondo arabo-musulmano.

Cercando video simili su YouTube si possono trovare i canali (1, 2) dell’uomo protagonista della “guarigione” nel video virale. Il suo nome è Mala Ali ed è uno sceicco curdo di origine irachena, secondo la sua pagina Facebook, dove ha più di due milioni di seguaci e dove ha pubblicato video delle sue pratiche dal 2012.

Screenshot della pagina Facebook di Mala Ali, scattata il 22 gennaio 2020

Il leader religioso è responsabile di un luogo chiamato “Muhammad Prophetic Medicine Charity Hospital”, situato nel sottodistretto iracheno di Aski Kalak, dove spesso tiene i suoi eventi di guarigione, anche se negli ultimi anni ha anche postato video in visita a paesi come il Pakistan.

Cosa c’è nel filmato

Cercando sulla pagina Facebook di Mala Ali, si può trovare il video originale da cui è stato tratto il frammento virale. È stato postato il 14 settembre 2018 e dura oltre 10:34 minuti.

Nella registrazione, il chierico spiega in arabo che l’uomo mostrato ha preso sua moglie perché presumibilmente ha perso la parola. Il chierico recita un estratto del Corano, in particolare il capitolo 17 versetto 82: “E abbiamo rivelato nel Corano, che è una cura e una misericordia per i credenti, ma non aumenta il castigo degli ingiusti (rifiutando la verità)”. Allo stesso tempo, colpisce la donna sulla testa e le mette le dita in bocca.

In un segmento del video, il religioso afferma: “Non ho nessun interesse personale, lo faccio solo per aiutare questa donna a parlare.”

Poi, le chiede più volte di esclamare “Ya Allah”. La donna non lo fa e piange. Poi, Mala Ali procede a picchiarla sul petto, fino a quando lei finalmente pronuncia la frase e presumibilmente riacquista la capacità di parlare.

Nella telecamera, lo sceicco curdo afferma: “Non è stato Mala Ali a guarire, ma Dio il guaritore e il Corano”.

AFP Factual ha trovato almeno altri due video (1, 2) in cui lo sceicco curdo esegue le stesse azioni davanti a due donne diverse per farle presumibilmente riacquistare la parola.

In conclusione, è fuorviante che l’estratto del video mostri una “preghiera araba affinché la donna parli poco, sia ubbidiente e non pensi mai”. Si tratta in realtà di un video del religioso curdo iracheno Mala Ali, in cui si suppone che egli guarisca una donna da un disturbo del linguaggio.

È fuorviante.

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