Mayak (centrale nucleare)

L’impianto Mayak fu costruito tra il 1945 e il 1948, in gran fretta e in totale segretezza, come parte del programma nucleare dell’Unione Sovietica. La missione originale dell’impianto era di produrre, raffinare e lavorare il plutonio per l’uso nelle armi. Cinque reattori nucleari sono stati costruiti per questo scopo. Più tardi l’impianto si specializzò nel ritrattamento di armi dismesse e di rifiuti di reattori nucleari. Attualmente, l’impianto produce trizio e radioisotopi, ma non plutonio. Negli ultimi anni, hanno proposto che l’impianto riceva le scorie di reattori nucleari stranieri, il che ha portato a controversie da parte degli ambientalisti.

Nei primi anni di funzionamento, l’impianto Mayak ha rilasciato enormi quantità di acqua contaminata in modo radioattivo in diversi laghi vicino all’impianto, e nel fiume Techa, le cui acque finiscono nel fiume Obi. Le conseguenze a valle di questa contaminazione da radiazioni devono ancora essere determinate. Molti di coloro che lavoravano nell’impianto di Mayak negli anni ’50 e poi negli anni ’60 si ritiene siano morti per gli effetti delle radiazioni. Anche se la situazione ambientale è migliorata da allora, la gestione dell’impianto Mayak è stata ripetutamente criticata negli ultimi anni per pratiche ecologiche scorrette.

Inoltre, a partire dal 1951 il lago Karachai dell’impianto è stato usato come discarica di rifiuti nucleari; oggi, secondo il Worldwatch Institute, il lago è il luogo “più contaminato” della Terra.

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