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Questo dettaglio di Pietro che chiede a Gesù di farlo camminare sull’acqua è unico per Matteo poiché non appare in Marco o Giovanni durante il racconto della storia. Quello che è certo è che ci dice qualcosa sulla personalità di questo apostolo. La prima cosa che vediamo in questi versi è il carattere impulsivo di Pietro che lo porta ad agire senza pensare alle conseguenze: Allora Pietro gli rispose e disse: “Signore, se sei tu, comandami di venire da te sull’acqua”. E disse: “Vieni”. E Pietro uscì dalla barca e camminò sull’acqua per venire da Gesù. In qualche modo il suo carattere impetuoso lo aiutò a sperimentare più esperienze soprannaturali degli altri discepoli, proprio come lo vediamo ora camminare sulle acque. A volte il suo carattere impulsivo lo portò a fare grandi dichiarazioni di fede: “Simon Pietro rispose e disse: ‘Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente'” (Matteo 16:16). Ma altri lo misero nei guai, come quando rinnegò tre volte Gesù, anche se era stato avvertito che l’avrebbe fatto, eppure non lo ascoltò: “Pietro rispose e gli disse: “Anche se tutti gli uomini saranno offesi a causa tua, io non sarò mai offeso”. Gesù gli disse: “In verità ti dico che questa notte, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte. Pietro disse: “Anche se dovessi morire con te, non ti rinnegherò”. E tutti i discepoli dissero lo stesso”, (Matteo 26:33-35). In questa occasione vediamo come il suo carattere impulsivo lo mise nei guai perché non pensava a quello che stava facendo e a volte non considerava tutto quello che stava per affrontare e si preparava adeguatamente: Ma quando vide il forte vento, ebbe paura e, cominciando ad affondare, gridò dicendo: “Signore, salvami”. È bello vedere il rapporto di fiducia che esisteva tra Gesù e Pietro, perché quando vide le onde e sentì i forti venti, ebbe paura e la sua fede lo abbandonò così che cominciò ad affondare, e cominciò a gridare a Gesù per chiedere aiuto, e a questo nostro Signore lo aiutò e lo rimproverò per la sua mancanza di fede: “E subito Gesù stese la sua mano, lo prese e gli disse: “O tu di poca fede, perché hai dubitato? Questa storia ci insegna l’importanza di considerare bene tutto ciò che stiamo per fare, perché Dio non si aspetta che siamo impulsivi nel fare le cose, ma che le consideriamo bene e siamo saggi ad agire, anche Gesù ci chiede di considerare bene il prezzo di diventare suoi discepoli: “Chi di voi, infatti, volendo costruire una torre, non si siede prima a contare il costo, per vedere se ne ha abbastanza per finirla? Per evitare che, dopo che ha gettato le fondamenta e non è in grado di finirle, tutti quelli che lo vedono comincino a deriderlo, dicendo: ‘Quest’uomo ha cominciato a costruire e non è stato in grado di finirla’. O quale re, andando in guerra contro un altro re, non si siede prima a considerare se può con diecimila persone resistere contro colui che gli viene contro con ventimila? E se non può, quando l’altro è ancora lontano, gli manda un’ambasciata e chiede condizioni di pace'” (Luca 14:28-32). D’altra parte ci viene anche chiesto di essere persone di fede, e generalmente la fede guarda le cose che non sono come se fossero. Pietro cominciò a vedere le onde e il forte vento e poi cominciò ad affondare, allo stesso modo dobbiamo stare attenti a non concentrarci di più sui problemi e sulla situazione difficile perché poi affonderemo, al contrario dobbiamo tenere gli occhi e la fede in Gesù che ci darà la vittoria, e se ci troviamo nei guai per la nostra imprudenza, come Pietro gridiamo a Gesù che venga in nostro aiuto, ma chiediamo a Dio la saggezza per non vederci in queste situazioni difficili. Allo stesso modo non possiamo criticare questo incredibile uomo di nome Pietro, perché non c’è dubbio che durante la sua vita ha avuto una relazione incredibile con Gesù, perché a causa della sua personalità estroversa e impetuosa è diventato insieme a Giovanni e Giacomo uno dei membri della cerchia ristretta di Gesù e per questo ha vissuto grandi momenti come questo, o quando ha visto la trasfigurazione di Gesù, o quando ha visto Gesù resuscitare la figlia di Giairo. Dopo che Pietro chiamò, Gesù lo aiutò a salire sulla barca e tutti erano stupiti della sua incredibile autorità sulla natura, perché anche le acque erano calme: quando entrarono nella barca, il vento si placò. Allora quelli che erano sulla barca vennero e lo adorarono, dicendo: “Veramente tu sei il Figlio di Dio”. Che meraviglia pensare che non importa quanto terribile sia la tempesta che attraversiamo, Gesù ha il potere di calmarla e di tenere a galla la nostra barca.

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