Salvia microphylla (Italiano)

Salvia microphylla è coltivata nel Messico centrale come pianta medicinale, ed è talvolta usata per fare il tè.

L’uso primario di questa pianta è come sonnifero nella parte centrale del paese, negli stati di Morelos, Puebla, Veracruz e Stato del Messico.

Solo a Puebla, però, si fa riferimento all’uso medicinale per il trattamento di problemi femminili come crampi premestruali, sanguinamento vaginale, per pulire le donne di recente parto e solo nello Stato del Messico viene menzionato per il raffreddamento dopo il parto.

Si dice che sia utile in problemi dermici come brufoli, eruzioni cutanee, morbillo e scarlattina con febbre, usando per la cura di questi ultimi due il decotto di foglie di tisimbaregne insieme a rambaregne e bombaregne (spp. n/r), applicato in bagni due volte al giorno.

Serve nei disturbi digestivi come “biliosità”, diarrea, dissenteria, empacho, infezioni dello stomaco, infiammazione dello stomaco e vomito.

Storia

Gli unici riferimenti trovati corrispondono a Paul Stanley e Alfonso Herrera Fernández, già nel XX secolo e nessuno descrive usi medicinali.

Chimica

Il poco che si sa sulla chimica del mirto è dovuto a tre recenti indagini effettuate in Messico. Le parti aeree (steli, foglie e fiori) contengono un olio essenziale da cui è stato isolato il dimetiltereftalato. Contiene anche i diterpeni neo-7-alpha-alpha-hydroxy-sandaracopimaric. Nella varietà neurepia di origine messicana sono stati identificati triterpenoidi: acido ursolico e beta sitosterolo. La presenza di alcaloidi, oli essenziali, tannini, zuccheri e triterpeni è stata rilevata in questa specie.

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